Biografia
Inizi
Nato a Roma il 6 Luglio 1967, Massimiliano ( in arte Max ) Gazzè vive parte della sua infanzia in Belgio.
Già dai 6 anni studia pianoforte e dai 14 comincia a studiare il basso elettrico esibendosi con diversi gruppi locali della città incontrando, in queste occasioni, tante etnie musicali diverse.
Tra il 1984 e il 1985 Max si unisce ai “Emballau Cadage” suonando il suo adorato basso con il quale , secondo quanto ha affermato il tastierista della band Domenico Campogrande , ci dormiva persino assieme!...quando si dice amore incondizionato per la musica!
Ritorno in Italia
Terminati i cinque anni di militanza nei 4 Play 4 ( band inglese ) , Max ritorna a Roma nel 1991 dove per un anno collabora con gli “Emporium”, formazione R & B.
Nel frattempo inizia a frequentare il “Locale” di Vicolo del Fico dove incontra alcuni tra gli esponenti di spicco della musica romana come Alex Britti , Frankie HI-NRG MC, Niccolò Fabi e Daniele Silvestri con i quali instaurerà collaborazioni ( in particolar modo con Daniele Silvestri ).
Forse proprio questo ambiente musicale ha incoraggiato Max alla realizzazione, tra il 1994 e il 1995 , del suo primo album per conto della Virgin Music Italia intitolato “Contro un onda del mare” dal quale estrapolerà due singoli, "Quel che fa paura" e "Sono pazzo di te".
Le canzoni dell'album sono state scritte da Max coadiuvato dal fratello Francesco, poeta e paroliere.
Si fa così notare dal pubblico e dalla critica italiana che considererà l’album come uno dei più originali dell’anno.
Ancora è lontano dal successo che riceverà in futuro ma tanto basta per aggiudicarsi le simpatie di Franco Battiato che invita Max come supporter per il tour "L’ombrello e la macchina da cucire" .
Nel 1996 collabora con Daniele Silvestri nel suo album “Il Dado” occupandosi della parte ritmica.
Il successo
Già nel 1997 Max cominciò a scrivere le canzoni che faranno parte del suo secondo disco, da molti ritenuto il suo miglior prodotto per l'originalità dei testi e dello stile musicale che via via andrà mutando.
Max partecipa a Sanremo Giovani con il nuovo singolo "Cara Valentina" e nel 1998 esce “La favola di Adamo ed Eva”, frutto della fatica e dell’impegno di Max e della sua band ( composta da G.Baldi alle chitarre, P.Monterisi alla batteria e G.Misti alle tastiere ).
Altro singolo estrapolato da “La favola di Adamo ed Eva” è "Vento d’estate", scritto da Max qualche anno prima e poi arrangiato da Riccardo Sinigallia ( collaboratore tra gli altri di Frankie HI NRG e recentemente di Luca Carboni ); il pezzo, cantato insieme a Niccolò Fabi, diventa uno dei tormentoni estivi di quell’anno.
Sanremo e il tour
La Virgin invita Max a partecipare alla kermesse sanremese per promuovere il disco nel 1999; si presenta proponendo un nuovo pezzo, "Una musica può fare" che riceve critiche ma anche elogi dal pubblico e dalla critica.
Sanremo, è risaputo, è un trampolino di lancio che, prima o poi, ogni artista deve affrontare ( nolente o dolente ) ma Max lo fa a modo suo e si esibisce senza il basso e con un bizzarro completo a quadri scozzesi.
Nella fase finale della canzone, Max stacca dalla sua maglietta una sua immagine eseguita in computer grafica e la “indossa” a mò di maschera veneziana; questa scena risulterà poi essere uno dei simboli di quella edizione che vide però il trionfo dell’amico Alex Britti.
Il CD “La favola di Adamo ed Eva” viene quindi ristampato nella Sanremo Edition nel formato che tutti noi conosciamo con, appunto, l’introduzione del brano sanremese "Una musica può fare" e una disposizione dei brani in maniera differente ( con l’esclusione, inoltre, della ghost track "Etereo" ).
Nel 1998 Max partecipa al consueto concerto del 1 Maggio a Roma insieme a Morgan, Almegritta, Elisa, Pfm, Daniele Silvestri e tanti altri artisti.
Gadzilla

Inizia così un periodo piuttosto intenso che vedrà Max girare l’Italia in un tour che si protrarrà per un bel po’ di tempo lasciando però spazio alla creatività del cantautore che, nel 2000, pubblica il suo terzo album, semplicemente “Max Gazzè” ( ci furono problemi con la casa discografica, inizialmente il titolo dell’album doveva essere “Gadzilla” ).
Nello stesso anno partecipa al Festival di Sanremo dove propone la canzone contenuta in “Max Gazzè” , "Il timido ubriaco", classificandosi al quarto posto.
Parte così un nuovo tour di Max, il Gadzilla Tour 2000 toccando alcune tra le città più importante di Italia riscuotendo sempre la partecipazione del pubblico.
Ognuno fa quello che gli pare?
L’anno successivo pubblica “Ognuno fa quello che gli pare?”, il primo singolo estratto è "Non era previsto", il secondo è "Il debole fra i due" dove duetta con Paola Turci.
Nell’album sono presenti alcune proficue collaborazioni, oltre che duettare insieme alla Turci Max canta assieme a Carmen Consoli il brano “Il motore degli eventi” e “Il dolce della vita” con l'artista francese Stephan Eicher ( il brano è per metà scritto in italiano e per l’altra metà scritto in francese ).
Nonostante l’enfasi per l’inizio di un nuovo tour , Max attraversa un periodo cupo della sua carriera da musicista ; in un intervista rilasciata a Rockol medita addirittura al ritiro musicale vista l’attuale situazione discografica in Italia della quale si sente indignato ( tant’è che romperà con la Virgin Music rea di non puntare molto su di lui e sulla sua musica, deciderà poi di passare alla Emi ).
Un Giorno e Raduni '95-'05

Per fortuna però che questa sua dichiarazione sia stata smentita da lui stesso, nel 2004, infatti, pubblica “Un giorno” , album che contiene alcuni dei pezzi più celebri ( spesso cantati anche nei concerti ) quali “Annina mia” , “Cara Valentina – parte 2” e “Pallida” ( dove duetta con Daniele Silvestri ).
A dieci anni da “Contro un onda del mare”, Max pubblica la sua prima raccolta, "Raduni 1995-2005", composta da due cd con quindici canzoni ciascuno ( sono quattro gli inediti, “Splendere ogni giorno il sole” e "Sexy" nel primo compact disc, “Di nascosto” e “Chanson Idiomatique” nel secondo ).
Parte così il tour “Di comune accordo” accompagnato dalle ormai sempre più fide collaboratrici romane Paola Turci e Marina Rei.
58° Festival di Sanremo e il nuovo album
Max partecipa al Festival di Sanremo 2008 con il pezzo “Il solito sesso” che parla di una telefonata tra un ragazzo e una ragazza conosciutisi ad una festa poche ore prima.

Nella serata delle partecipazioni ( il venerdì ) Max è accompagnato da Paola Turci ( alla chitarra ) e Marina Rei ( alle percussioni ); personalmente è un pezzo molto buono ma che diventa più orecchiabile cantato da più persone ( se poi queste persone sono le bravissime Paola e Marina, meglio ancora ! ).
Il brano è apprezzato dalla critica e dal pubblico anche se non si piazza nemmeno tra la top ten ( neanche a dire poi che i vincitori, la coppia Ponce – Di Tonno, abbiano presentato un brano migliore, per carità! ).
Il 18 Febbraio 2008 esce “Tra l’aratro e la radio” contenente appunto il brano sanremese.
Da poco è partito il tour "Casi ciclici", per ulteriori info visitate la pagina a tal proposito!


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